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Il
Polivere (Poggio dei liberi) deriva il nome probabilmente da una
tradizione secondo la quale nel luogo i Romani rendevano liberi gli
schiavi per particolari meriti. Un'accurata ristrutturazione
conservativa ha riportato il podere alle sue antiche tradizioni rurali.
E' stata recuperata interamente la struttura in pietra del casale
padronale e sono state ripristinate le attività agricole di un
tempo.
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Il podere si estende per circa 20 ettari di terreno dove le coltivazioni
sono rigorosamente biologiche: l'olivo (olio D.O.P.), il grano,
il girasole e la vite (sangiovese e merlot). Un bosco, folto e
suggestivo, rinfrescato dal fiume Chiani e dal ruscello Doro,
circonda la proprietà e consente lunghe e rilassanti
passeggiate.
L'ampia piscina di acqua sorgiva naturale ed il giardino attentamente
curato offrono veri momenti di relax. |
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